Dare parole a ciò che pesa.
Non serve arrivare al primo colloquio con le idee già chiare. Possiamo iniziare proprio da lì, con i tuoi tempi.
Chi sono
Nel mio lavoro parto da una convinzione: anche quando due persone vivono una difficoltà simile, ciò che stanno attraversando può avere un significato molto diverso. Per questo mi interessa conoscere la persona, la sua storia e il modo in cui vive ciò che le sta accadendo, senza fermarmi al nome di un sintomo.
Offro uno spazio di ascolto e sostegno psicologico nel quale poter parlare anche di ciò che si fa fatica a dire, rispettando i tempi di ciascuno. Credo che il lavoro psicologico richieda un confronto sincero, attenzione e disponibilità a conoscere anche gli aspetti di sé che possono sembrare contraddittori o difficili da accettare.
Sono psicologa clinica: mi sono laureata alla Sigmund Freud University di Milano e ho svolto i tirocini in una clinica psichiatrica in Svizzera e in un consultorio familiare in Lombardia. Ho frequentato un master in psicodiagnostica per adulti ed età evolutiva. A gennaio 2027 inizierò la scuola di specializzazione in psicoterapia presso l’Istituto Freudiano di Roma, per il mio interesse verso la psicoanalisi e il desiderio di continuare ad approfondire il mio lavoro.
Ricevo in italiano, inglese e español. Iscritta all’Ordine degli Psicologi della Lombardia, sez. A, n. 32876.
Di cosa mi occupo
- Adulti
- Ansia, tristezza, lutti, difficoltà nelle relazioni, momenti di cambiamento o di smarrimento, anche quando è difficile dare un nome a ciò che si sente.
- Persone anziane e familiari
- Sostegno nei cambiamenti legati all’età, nella solitudine e nelle perdite, e accompagnamento di chi si prende cura di un familiare, anche con demenza.
- Coppie e famiglie
- Uno spazio per ascoltarsi quando la comunicazione si inceppa, in una crisi o davanti a un cambiamento che coinvolge tutti.
- Valutazione psicodiagnostica
- Percorsi di valutazione con colloqui e test psicologici, per capire meglio il funzionamento di una persona e orientare le scelte successive.
- Aziende e lavoro
- Come psicologa del lavoro, formazione su gestione dello stress, comunicazione professionale e mindfulness per gruppi di lavoro e organizzazioni.
Non mi occupo di disturbi del comportamento alimentare.
L’orientamento psicodinamico
È un modo di lavorare che nasce dalla tradizione psicoanalitica e che oggi si usa in ambito clinico. Parte da un’idea semplice: ciò che proviamo e come ci comportiamo oggi ha radici nella nostra storia, nelle relazioni che ci hanno formato e in parti di noi che non sempre conosciamo.
Un sintomo, come l’ansia, l’insonnia o una relazione che si ripete sempre uguale, non è solo qualcosa da eliminare: può essere un segnale di qualcosa che chiede di essere ascoltato e compreso. Per questo, più che dare consigli veloci, lavoriamo insieme per capire cosa sta accadendo e che significato ha per te.
In pratica
- Si parla liberamente, partendo da ciò che senti e da ciò che ti sta più a cuore.
- Si presta attenzione a ricordi, sogni, emozioni e ai modi che si ripetono nelle relazioni.
- La relazione tra noi fa parte del lavoro: è uno spazio sicuro dove provare un modo nuovo di raccontarsi.
- I tempi sono i tuoi, e nessuno ti giudica.
I colloqui
Per il momento i colloqui si svolgono online, in videochiamata. Ho sede a Roma, ma proprio perché lavoro a distanza puoi chiedermi un colloquio da qualsiasi luogo in Italia.
Sono disponibile dalle 9 alle 20, dal lunedì al venerdì. Gli orari li concordiamo insieme, e per richieste particolari scrivimi.
Il primo colloquio, conoscitivo, costa 25–30 €.
Dopo averci parlato valuteremo insieme se e come proseguire. Per informazioni sugli incontri successivi, contattami.
Il luogo giusto per il colloquio
In un colloquio psicologico il luogo fa parte del lavoro. Per parlare di ciò che si fatica a dire serve sentirsi al sicuro: se temi che qualcuno possa sentirti, o ti distrai ogni pochi minuti, è più difficile lasciarsi andare. Scegliere con cura il posto è già un modo di prenderti cura di te.
- Una stanza dove puoi chiudere la porta e nessuno può ascoltarti.
- Un posto che conosci e in cui stai bene, possibilmente sempre lo stesso.
- Cuffie, telefono in silenzio e notifiche spente.
- Una sedia comoda, una luce che non abbagli, un bicchiere d’acqua.
- Meglio evitare auto, luoghi pubblici, ambienti di lavoro o spazi condivisi.
- Collegati qualche minuto prima, per arrivare con calma.
Se non hai un luogo davvero privato, dimmelo: ne parliamo e troviamo insieme una soluzione.
Domande frequenti
Devo sapere già cosa dire?
No. Ci sono momenti in cui è difficile capire come ci si sente, oppure si capisce cosa non va ma non si riesce a cambiare qualcosa. Altre volte si sente il bisogno di parlare senza avere ancora una domanda precisa. Possiamo iniziare proprio da lì.
Quello che racconto resta riservato?
Sì. Lo psicologo è tenuto al segreto professionale, con i limiti previsti dalla legge e dal Codice Deontologico.
Posso scriverti prima di prenotare?
Certo. Puoi usare il modulo qui sotto o scrivermi per chiedere informazioni, senza alcun impegno.
Scrivimi
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